martedì 26 febbraio 2013

LA POLITICA E LE PECORE


Oggi, 25 febbraio 2013, il popolo italiano ha appena votato, ed è nuovamente di fronte ad un baratro, basta una piccola spinta e si cade di sotto.

A: "Hai sentito? Forse vince Berlusconi!" - B: "Si ma anche Grillo... Io non ho votato 5 stelle, ho votato 5 pound!!! (risata generale) - A: "Si ma.. Balotelli?!" (inizia una discussione accesa sul calcio)

Sono nello spogliatoio di una palestra, e circondato da ragazzoni muscolosi, odo questa strana discussione. Resto basito, atterrito, ho paura e la speranza... La speranza? Per un momento non c'è più.
L'italiano medio considera la politica esattamente come il calcio: tifa per una squadra a prescindere, perché l'importante è vincere e vedere l'avversario perire. L'italiano medio è ingenuo e furbo nello stesso tempo; come direbbe qualcuno: "l'importante è avere la pancia piena!".
L'ingovernabilità che probabilmente avremo dopo queste elezioni rischierà di portarci ancora più in basso e di renderci ancora più poveri, di corpo e soprattutto, di spirito.
La cosa che mi sconforta è la stupidità delle persone, la superficialità, la difficoltà di attenzione e la presunzione: tanti piccoli bambini che giocano e sghignazzano. Guardando il paese è come se vedessi un grande recinto di pecore, che finché c'è erba, hanno la testa china sul terreno e mangiano, mangiano, mangiano. Il problema è che il pastore e il suo cane, sono poco attenti e non si preoccupano per loro, anzi, lasciano il proprio gregge allo sbaraglio, aspettando che l'erba finisca.
Sono tremendamente infelice quando mi accorgo di questa dualità, quando vedo la classe dirigente (il pastore) che non vuole educare e proteggere il proprio popolo, e altrettanto quando vedo tutte queste persone comportarsi da pecore!
La politica in Italia è deludente, la politica è sporca e corrotta ma questo non può essere una scusa per non comportarsi da adulti, non possiamo continuamente piagnucolare per avere le caramelle. Votare "il meno peggio" è certo un compromesso ma è sicuramente la strada per la soluzione. Quando dovete ristrutturare una casa cosa fate, bacchetta magica? Non credo. Probabilmente cominciate dalle parti più danneggiate per poi arrivare alle finiture, giusto? Ergo: la politica, in una democrazia, è un processo lungo e dispendioso; la politica necessita di una forte presa di coscienza e responsabilità, di un profondo senso etico e civile.
Forse forse, sono le pecore a sembrare persone e invece sono solo pecore! Forse fa parte dell'ordine delle cose essere pecore.

Io ho solo paura.


Lo "show" politico attuale mi fa ritornare alla mente un grande film "The Truman Show" che rappresenta perfettamente il concetto che ho cercato di esprimere qui sopra.
Berlusconi come un regista, l'Italia un teatro di posa, gli italiani come "Truman".
Speriamo un giorno di aprire anche noi "la porta nel cielo".



In questo filmato è stata tagliata la scena finale, prima dei titoli di coda, dove si vedono due vigilanti in una guardiola che dicono, dopo essersi strappati i capelli dal dispiacere perché Truman abbandonava lo studio: "guarda un po' che danno in tv?" e cambiano canale. Questa frase, apparentemente irrisoria, per me è fondamentale. Il regista (Peter Weir) ci fa capire come il pubblico sia solo apparentemente "fedele" ad uno show, e sottolianea quindi la sua distrazione alla vita, e la sua incredibile superficialità mascherata da finte lacrime.








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