sabato 30 giugno 2012
IO, UNO SFIGATO DI SUCCESSO
Quando avevo 19 anni e cominciavo la mia avvantura televisiva non avrei mai pensato che sarei arivato a disprezzare il mio lavoro in TV. Ricordo che durante i primi mesi di lavoro a Mediaset, quando tornavo a casa e vedevo (in TV) un servizio montato da me, mi sentivo orgoglioso e potente. La televisione è ingannevole, ti droga la mente e poi, come tale, ti da dipendenza, malessere, ti uccide. Dopo c.a. 2 anni di lavoro come editor per la TV del Cavaliere ho iniziato ad avere i primi sintomi di scontentezza e delusione. Ti accorgi che l'80% della gente è molto brava, brava a farsi raccomandare. Molti registi, sono registi solo per carisma e non per competenza tecnico/artistica. Ti accorgi che basta "intortare" per ottenere. Se crei un prodotto di qualità non piacerà, se crei un prodotto scarso non piacerà, ma se sai vendere, perché hai venduto anche l'anima, otterrai qualunque cosa.
LO SGUARDO DI NOTTE
Inatteso. Lo stupore mi rende di nuovo vivo e riesco ancora a cercare dentro di me qualcosa che mi renda felice. Sicuramente uno sbaglio, sicuramente inevitabile, come tutte le cose belle che sanno darti pace per poi farti male. Resta solo da capire dove andare, cosa cercare: tornare indietro o lasciarsi trasportare dal flusso?
Un incrocio di sguardi e un' unica certezza, fin da subito: fatale, bugiarda.. stupenda.
Sali in macchina e lo stereo ha deciso per te, sa cosa vuoi ascoltare e ti consiglia. L'aria tra i capelli e tanti pensieri che restano sospesi.
La vita fatta di occasioni e di sogni, piena di contraddizioni, ti lascia stordito tra i sensi di colpa e le frustrazioni ma indubbiamente ti senti felice, ti senti vivo.
Di tutte le facce e di tutti gli odori che ho sentito me ne ricordo solo uno, non sarà il solo.. ne verranno altri e sempre diversi, ma ora quello è il mio, e mi appartine. Un sogno, come la vita, è invenzione, finzione, realtà bugiarda che ti droga lasciandoti stordito e in stasi, in un tempo e spazio sconosciuti; ma non puoi farne a meno, non puoi e lasci che accada.
Sentirmi vivo, anche solo per qualche ora, in una notte d'estate, mi rende eterno e privo di ogni contaminazione, puro; un essere perfetto fatto di materia sognante e impulsi elettrici, capace di arrivare fino dentro l'anima, con assoluto amore.
Sentirmi vivo, anche solo per qualche ora, in una notte d'estate, mi rende eterno e privo di ogni contaminazione, puro; un essere perfetto fatto di materia sognante e impulsi elettrici, capace di arrivare fino dentro l'anima, con assoluto amore.
venerdì 25 maggio 2012
IL TEMPO DEL GIUDIZIO
Obbligati a riflettere, osservare, giudicare. La verità si perde, l'arte muore.
"Pensavo che tutte queste persone che giudicano, che si trovano a parlare continuamente di cinema, di arte.. forse perdono tempo o forse lo usano in maniera inappropriata. Semplicemente non colgono quello di cui stanno discutendo. Parlano d'arte, è questo l'errore. Giudicano superficialmente un qualche film visto alle 9 della mattina..magari lo trovano noioso, magari divertente. Il problema è che non hanno dedicato il giusto tempo, non hanno dedicato la frazione temporale legittima, naturale, appropriata. Ogni cosa ha una naturalità, come un bacio, uno sguardo. Il cinema trovo che a Cannes venga ucciso, venga privato del suo diritto di tempo e spazio.. o forse sono solo ubriaco."
Mi trovo a scrivere queste parole, forse saturo da un'avventura intensa. Sicuramente c'è del vero però, sicuramente il razionalizzare un' arte è sempre molto vicino "allo sbagliato". Mettere su una catena di montaggio un prodotto artistico è sempre immorale anche se, in qualche modo, legittimo e utile. Resta solo da capire da che parte stare: se giudicare o essere giudicati.
Iscriviti a:
Post (Atom)
