lunedì 31 maggio 2010

LE QUATTRO VOLTE


E' in sala, dopo il successo al festival di Cannes, "Le Quattro Volte", il nuovo film di Michelangelo Frammartino. Un film "antico"che racconta un'Italia dimenticata (Caulonia (RC) / Alessandria del Carretto (CS), e costumi e tradizioni del nostro meridione ma non solo. Dietro al volto documentaristico di quest'opera si nasconde infatti un messaggio filosofico molto profondo: il ciclo ininterrotto della vita in tutte le sue dimensioni. Frammartino rappresenta la vita di Serra San Bruno, un piccolo comune del vibonese, come fosse un microcosmo, intrecciando la vita di noi uomini con quella di animali, vegetali e minerali dimostrando quanto noi e loro siamo alla fine una cosa sola. Dal punto di vista tecnico il film appare semplice, quasi elementare: molte le inquadrature fisse e pochissimi i primi piani, prediletto il campo lungo. Questa semplicità però nasconde un accurato studio delle immagini e inquadrature. Numerosi i piani sequenza che ci fanno ritornare al cinema classico, ed è interessante scoprire come questo modo di fare cinema senza effetti speciali possa stupire e coinvolgere ancora. Un film poetico, riflessivo, che ti catapulta durante la proiezione nel surreale donandoti una piacevole sensazione di calma, grazie anche al sonoro curatissimo nei dettagli e nelle sfumature.
Solo un consiglio, non abbiate fretta di vederlo, cercate di viverlo e non di guardarlo.
Buona visione